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DORA PALUMBO

sindaca

Greenwashing all’ordine del giorno: contro il passante e una città-cantiere!

Il Consiglio Comunale si appresta ad esprimere l’assenso alla realizzazione del Passante di Mezzo, confermando la linea espressa dalla Giunta venerdì 10 dicembre.

In meno di una settimana il centrosinistra ha demolito un’opposizione pluridecennale cittadina ad un progetto dannoso, inutile e pericoloso.

Il centrosinistra ha da sempre portato avanti politiche di greenwashing, presentate come innovative ed ecologiche ma che rimangono ferme ad un’idea di società incompatibile con gli obiettivi prefissati per l’inversione dei cambiamenti climatici.

Serve pensare/costruire un’idea, un modello di città che si allontani da logiche speculative, di consumo a favore di una società che veda al centro il benessere del cittadino anche in termini di salute.

Con l’approvazione del progetto, il centrosinistra ha di fatto dato il benservito ai cittadini ma la discussione sul tema non è stata ultimamente estesa alla cittadinanza. Il percorso partecipativo durato anni si è concluso con un progetto fondamentalmente immutato.

Infatti, si è subito appreso come gli interventi ‘’green’’ di ‘’miglioramento’’ dell’opera, di per sé già palliativi, alla fine non verranno per certo e/o interamente realizzati da Autostrade.

Che il problema del traffico e dell’inquinamento, costituito dal sistema autostradale-tangenziale di Bologna, non si risolva certo con l’ampliamento dello stesso, non è certo una novità. Sin dall’inizio lo puntualizzava anche il Piano Territoriale Coordinamento Provinciale del 2003.  Come non sono una novità le molteplici alternative al Passante e, quindi allo smaltimento del traffico, presentate in questi anni. Ciononostante la giunta ha avvallato il progetto si attende solo il voto del Consiglio.

La novità è che la città più progressista d’Italia sta per diventare ufficialmente un cantiere vivente, nel solco delle politiche urbanistiche liberiste portate avanti in questi anni dalle giunte precedenti. Più che rigenerazione vediamo speculazione, più che multiculturalità e apertura della città vediamo un turismo spesso elitario. Il tessuto cittadino, di quartiere, comunitario e sociale, è spesso smantellato per fare posto ai prodotti degli interessi economici, edilizi e commerciali. Bologna è infatti la seconda città più cara di Italia.

In linea con questo orientamento, chi saranno i cittadini maggiormente colpiti da anni di cantiere di Passante? Quelli che abitano fuori dal centro, presidio di slow food e alloggi turistici.

Oggi sabato 18 dicembre 2021 come Sinistra Unita per Bologna siamo presenti per ribadire la nostra adesione alla lotta contro il Passante in opposizione ad un modello di città che nulla ha di ecologico.

Insieme ai consiglieri eletti a San Donato-San Vitale, Navile, Borgo Reno, Porto-Saragozza e Savena riteniamo importante che la questione ambientale abbracci necessariamente una visione alternativa all’attuale modello di sviluppo capitalista.

Se il progetto di Sinistra Unita è nato con l’idea di fare rete(unire) fra le realtà cittadine, associative, di comitati, sindacali, nei quartieri dove siamo presenti vogliamo portare la questione del Passante al centro della discussione e contribuire quindi a dare di nuovo spazio ad una discussione partecipata ad un livello di prossimità reale come il quartiere.

Ci vogliamo impegnare affinché vi sia un canale di comunicazione tra i comitati, gli attori tutti che animano questa mobilitazione e i cittadini che si oppongono al progetto rispetto ad una scelta dell’amministrazione che, nel bilanciamento tra i diversi valori, mette in secondo piano quelli della salute e del benessere dei cittadini e dell’ambiente a vantaggio di quelli commerciali ed economici.

 

Il Coordinamento di Sinistra Unita per Bologna