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DORA PALUMBO

sindaca

PROGRAMMA

Siamo persone impegnate nella difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, dell’ambiente, dei beni comuni e delle libertà individuali. Insieme a militanti del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito Comunista Italiano, guardiamo ad una prospettiva anticapitalista e antiliberista in opposizione all’attuale amministrazione comunale  così come alla giunta Bonaccini e al governo Draghi.

I nostri principali temi: diritti, salario dei lavoratori pubblici e privati; la centralità della sanità e della scuola pubblica; un welfare fatto su misura dell’esigenze delle persone e non dell’imprenditoria privata; lo sviluppo del trasporto pubblico a scapito di quello privato inquinante; il sostegno al mondo della cultura e dello spettacolo; una gestione del territorio al servizio della comunità e non dei costruttori e della speculazione. Riteniamo inoltre che un’attenzione particolare vada riservata alla situazione degli anziani, autosufficienti e non, che attualmente ricade sulle famiglie con costi proibitivi. Vanno internalizzati tutti i servizi pubblici per fornire ai cittadini servizi di eccellenza non legati al profitto.

Di seguito riportiamo una sintesi per punti del nostro programma, che non è definitivo né si propone di esserlo ma offre piuttosto una mappatura di quelli che sono i pilastri fondanti del nostro impegno politico. Sinistra Unita per Bologna è un percorso in divenire, partecipato e dal basso, e il nostro programma non può che mantenersi aperto e in costante evoluzione, pronto ad accogliere i temi che emergeranno nelle assemblee pubbliche e nel dialogo costante con cittadinə, attivistə e volontariə.

LAVORO

Tutte le competenze e le prerogative comunali per quanto riguarda il lavoro dovranno essere sfruttate al massimo, al fine di garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro sia pubblici che privati. Ai dipendenti comunali e alle loro rappresentanze vanno garantiti pieni diritti sindacali, al di là della sigla di appartenenza, superando il metodo che ha caratterizzato la precedente amministrazione. Ai dipendenti comunali deve essere riconosciuto l’adeguamento salariale per quanto concerne la contrattazione integrativa. Vanno superate le forme di lavoro precario pubblico e privato quanto più rapidamente possibile, dando priorità ai settori della scuola, dell’assistenza e della sanità. Il proliferare di rapporti di lavoro, spesso gestiti dalle cooperative, che portano lavoratori applicati alle stesse mansioni ad avere  contratti e retribuzioni diverse, non è più accettabile e va superato.

TRASPORTI E AMBIENTE

Il Comune e la Regione devono rinunciare alla realizzazione del Passante di Bologna, poiché è un’opera inutile e inquinante. Il Comune si deve far carico di disincentivare il trasporto su gomma di persone e merci, altresì rafforzando il trasporto pubblico, sia per quanto riguarda le infrastrutture (completando e rendendo efficiente il Servizio ferroviario metropolitano, incompleto da decenni) sia attraverso una politica tariffaria di promozione del trasporto collettivo.

Le politiche che prevedono un ulteriore consumo di suolo e di urbanizzazione di aree oggi “libere”, come i Prati di Caprara, vanno rigettate. Le ex aree militari devono essere bonificate rapidamente e assegnate al Comune per un utilizzo sociale. Deve essere azzerato ogni finanziamento pubblico al People Mover. Vanno eliminate le barriere architettoniche, aumentate e protette le piste ciclabili e i marciapiedi per garantire maggior sicurezza per i ciclisti e i pedoni. Il Comune deve predisporre entro un anno dall’entrata in carica della nuova amministrazione un piano per la completa bonifica da amianto, per arrivare all’obbiettivo di una città Amianto Zero.

CONSUMO DI SUOLO

L’aumento della copertura artificiale del suolo comporta la perdita di importanti funzioni naturali (produzione prodotti alimentari, regolazione del clima, stoccaggio del carbonio, controllo della qualità dell’acqua, protezione dai fenomeni estremi…). Il rapporto  “Consumo di suolo, le dinamiche territoriali e i servizi ecosistemici” del 2021 redatto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) mette in evidenza come continuiamo a trasformare il territorio con una velocità importante, neanche il 2020 ha rallentato  le colate di cemento,  quando tutto era fermo a causa della pandemia, c’è stata  una  perdita di più di 50 chilometri quadrati, 56,7 kmq: si tratta, in media, di più di 15 ettari al giorno . 

Ogni secondo si perdono quasi 2 metri quadrati di suolo. Tra le zone maggiormente interessate dal fenomeno  c’è anche Bologna.

L’analisi dei dati mostra come non esista una relazione tra il consumo di suolo e le dinamiche demografiche. Nel rapporto di ISPRA  si legge “La relazione tra il consumo di suolo e le dinamiche della popolazione conferma che il legame tra la demografia e i processi di urbanizzazione e di infrastrutturazione non è diretto e si assiste a una crescita delle superfici artificiali anche in presenza di stabilizzazione, in molti casi di decrescita, dei residenti.”

Contrastiamo il consumo di suolo. No alla nascita di nuovi quartieri ma alla rigenerazione dell’esistente, no alla costruzione di nuovi supermercati e di nuovi distributori di carburante.

CASA

La casa è un diritto fondamentale e come tale va garantito da ogni livello istituzionale. Va accelerato il recupero del patrimonio pubblico oggi inutilizzato, snellite le procedure burocratiche, cambiate le normative regionali che discriminano chi ha la residenza da poco tempo. Le proprietà private tenute sfitte per lungo tempo a fine speculativo devono essere sequestrate in caso di necessità.

SCUOLA

I servizi scolastici, oggi insufficienti, rivolti alla prima e primissima infanzia dovranno essere programmati al fine di coprire l’intera domanda, senza ricorrere all’intervento dei privati, rivedendo le politiche tariffarie. Il Comune predisporrà un Piano straordinario per il servizio pubblico scolastico in termini di spazi e di operatori coinvolti, anche oltre il periodo di pandemia. Il Comune si impegnerà a diffondere il concetto di educazione permanente e di educazione alla diversità con servizi pubblici extrascolastici per i giovani, per le neo-mamme/neo-papà, per gli adulti in generale e per la terza età, con incentivi e concessioni di spazi per associazioni impegnate nel Terzo settore. Ribadiamo inoltre l’eliminazione dei finanziamenti comunali alle scuole private, riteniamo inoltre sia necessario aumentare gli spazi sociali destinati ai giovani.

SANITÀ

Per quanto siano limitate le competenze comunali in questo settore, le risorse saranno destinate al rafforzamento della sanità di base e alla prevenzione, nella logica di una sanità pubblica, efficiente e  gratuita per tutti, senza ricorrere alle speculazione della sanità privata, che riceve ingenti sovvenzioni pubbliche e sopravvive soprattutto grazie ai ritardi e alle disfunzioni del servizio sanitario nazionale.

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

Premesso che studi epidemiologici e prove sperimentali condotti da autorevoli enti di ricerca hanno dimostrato che le radiazione a radiofrequenza sono dannose per gli organismo viventi, abbiamo deciso di inserire alcuni punti programmatici sul tema, e in particolare: 

  • Incentivare l’uso della rete via cavo nelle scuole
  • Rivedere il Regolamento comunale per proteggere i siti sensibili (ad .es scuole, attrezzature sanitarie ed assistenziali, ecc. ) da possibili deroghe che provocano l’innalzamento dei livelli di inquinamento elettromagnetico.
  • Verificare il rispetto del il Decreto 11 gennaio 2017 che  obbliga le Pubbliche Amministrazioni ad includere nelle gare di nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici pubblici di dotare i locali di sistemi di trasferimento dati alternativi al wi-fi al fine di ridurre il più possibile l’esposizione indoor a campi magnetici ad alta frequenza (RF)
  • Continuare ad opporsi all’innalzamento delle soglie di emissione elettromagnetiche
  • Sostenere la richiesta al Governo e al Parlamento per il riconoscimento ufficiale dell’elettrosensibilità come malattia perché la crescita tecnologica  avvenga nel rispetto della salute e del benessere delle cittadine e dei cittadini.
  • Campagne informative sull’uso consapevole del telefono cellulare