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DORA PALUMBO

sindaca

Un Parlamento che guarda a destra

di Marco Fincardi

In un parlamento dove i grillini 5Stelle hanno eletto un terzo dei deputati e senatori, sembrano le destre (comprese quelle striscianti di Renzi, Casini e Calenda, elette nelle liste del PD) a poter dettare le regole per l’elezione del presidente di una disgraziata Repubblica, dove una Sinistra che si possa dignitosamente dire tale non è attualmente presente né alla Camera, né al Senato. Il Centro costituito dal PD e da una parte dei 5 Stelle resta timido e disorientato all’ombra di Draghi, mentre Berlusconi può permettersi spudorate affermazioni come: “Dopo tutto quello che ho subìto in questo Paese, il minimo è che io diventi Presidente”.

Nella prospettiva di avere come presidenti della Repubblica Draghi o Berlusconi, o comunque una controfigura di uno dei due, ci si può chiedere quale grande innovazione e chiarificazione abbiano portato i grillini 5 Stelle, che affermavano di volere aprire il parlamento come una scatola di sardine da mostrare alla cittadinanza sempre beffata dal vecchio ceto politico, mentre sono riusciti solo a intorbidare le acque ancora più di prima, cominciando ad allearsi in partenza coi leghisti di Salvini. Tutto ciò avviene in un parlamento dove addirittura le ringhianti estreme destre di Salvini e Meloni sostengono ora, senza alcun ritegno, di rappresentare un Centro moderato.

Fino a quando le divisioni interne precluderanno alla Sinistra la possibilità di essere presente nelle istituzioni? Fino a quando ci si precluderà la forza di bloccare la deriva reazionaria antipopolare che sta facendo sbandare il Paese verso un regime messo in piedi dai poteri forti più arroganti, beceri e retrogradi pronti a smontare le ultime residue conquiste dei lavoratori? Senza una svolta che rimetta in piedi una Sinistra vera, che attualmente manca nelle istituzioni rappresentative, la prospettiva è che alle prossime elezioni politiche – che sarebbero imminenti se Draghi venisse eletto al Quirinale – a dominare il prossimo parlamento siano le estreme destre, che in breve tempo liquiderebbero la Costituzione antifascista.