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DORA PALUMBO

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Stadio temporaneo: l’ennesimo regalo a fondo perduto a Fico

Durante il Question Time di venerdì 9 luglio la consigliera Dora Palumbo, candidata sindaca di Sinistra Unita per Bologna, ha chiesto ancora una volta risposte da parte della giunta sulla questione dello stadio temporaneo e di Fico. Se le risposte fornite nell’ambito dell’udienza conoscitiva richiesta da Palumbo alla commissione “Ambiente e Territorio” erano state insoddisfacenti, la risposta in Question time della vicesindaca Orioli è stata altrettanto deludente.

Da una parte, la vicinanza dello stadio temporaneo a Fico viene riconosciuta come uno dei punti di forza del progetto, ma allo stesso tempo non viene rilevata dalla giunta alcuna problematicità in questo ennesimo regalo alla disneyland del cibo, né viene fatto alcun riferimento alla possibilità di investire 12 milioni di euro in progetti più rilevanti per cittadine e cittadini. Dall’altra, l’impressione è che a questo punto nella nuova configurazione di Fico non ci credano realmente neanche i propositori. “Non è un bel messaggio per le cittadine e i cittadini di Bologna – commenta Dora Palumbo – ci sono in gioco il patrimonio immobiliare del Comune, (terreni del Caab) e danaro liquido delle casse previdenziali degli ordini professionali”.

Durante la ristrutturazione dello stadio Dall’Ara, infatti si pensa di costruire uno “stadio temporaneo” sui terreni agricoli presso il Caab e vicino a Fico. Il costo dell’operazione sarà di 12 milioni, ma ci viene detto che poiché a pagarli sarà il BFC il Comune non è coinvolto nell’investimento. Una narrazione opaca, poiché non tiene conto del fatto che il Comune è il proprietario dei terreni (agricoli) e investe 40 milioni per la ristrutturazione del Dall’Ara. Se i 12 milioni di euro investiti dal BFC fossero spesi per il Dall’Ara, il Comune potrebbe limitarsi ad investirne 28, e dedicare 12 milioni ad altri progetti per la città.

Le motivazioni presentate in difesa della proposta di realizzazione dello stadio provvisorio sono fondamentalmente due. Da una parte, ci viene detto che l’alternativa (chiedere a Modena l’utilizzo provvisorio dello stadio) non sarebbe percorribile per via della rivalità storica tra le tifoserie, giustificando di fatto un investimento di 12 milioni di euro con lo scopo di evitare risse tra ultras. Dall’altra, la giunta ritiene positivo arricchire la città di impianti sportivi, incurante del fatto che l’ex Crb stia cadendo a pezzi. Una passione per il cemento che non ci giunge nuova, ma che non sembra una valida motivazione

Di fatto, l’impressione è che il reale scopo di questo investimento sia quello di rianimare il fallimentare progetto di Fico, di fatto l’ennesimo regalo alla disneyland del cibo da parte di questa giunta. Un regalo a fondo perduto, poiché ormai neanche i promotori sembrano credere realmente in questo progetto.